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Archivio NEWS

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08/03/2007 N░ viste: 2484

Fnomceo, su casi malasanitÓ parola d'ordine Ŕ trasparenza

Ogni anno fino a 800 milioni spesi per assicurare medici

Ogni anno le aziende sanitarie pubbliche spendono 500 milioni di euro per assicurare i medici contro i rischi di errori. E la spesa per le polizze pu˛ arrivare a 700-800 milioni se si considerano anche altre strutture private e pubbliche e i liberi professionisti.
"Cifre da capogiro" fornite dal presidente della Federazione degli Ordini dei medici, Amedeo Bianco, a margine della presentazione, a Roma, di due documenti per un indirizzo comune dei camici bianchi su formazione continua e riforma degli Ordini professionali, firmati insieme ai sindacati di categoria.
I rischi di errori medici e le strategie di prevenzione, spiega Bianco, "sono temi di grande importanza per i camici bianchi, i cittadini e anche per le istituzioni. Tutti siamo interessati a evitarli. E per le organizzazioni che rappresentano i professionisti sarÓ oggetto di riflessione, che cercheremo di affrontare in modo unitario, ma anche di proposte concrete". Commentando, poi, i nuovi casi di malasanitÓ, il presidente della Fnomceo ha sottolineato come sia fondamentale "fare chiarezza: deve essere questa la prioritÓ e il modo in cui le Istituzioni devono rispondere quando le cose non sono andate come dovevano. Imprescindibile, quindi, la trasparenza dei fatti e degli antefatti. Per capire, per individuare le responsabilitÓ e soprattutto per fare in modo che non succeda pi¨".

Sistema rapido per risarcire vittime errori

Risarcire immediatamente i pazienti vittime di errori medici senza bisogno di accertare la colpa, ma solo la relazione tra prestazione effettuata e danno. Un modo per velocizzare gli indennizzi ed evitare quello che oggi Ŕ un lungo e doloroso percorso per ottenere il riconoscimento di un diritto. La proposta arriva dalla Federazione degli Ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo), attraverso il suo presidente Amedeo Bianco, a margine della presentazione a Roma di due documenti per un indirizzo comune dei camici bianchi su formazione continua e riforma degli Ordini professionali, firmati insieme a 15 sigle sindacali. Il nostro sistema il risarcimento, ricorda Bianco, Ŕ basato sul riconoscimento della colpa.
"Un'assicurazione - spiega - per risarcire qualcuno deve avere la sentenza di giudice che stabilisca una colpa". Sarebbe invece utile che "almeno per una determinata fascia di rischi, si arrivasse a risarcimenti immediati attraverso l'istituzione di Commissioni nazionali o regionali di conciliazione. L'indennizzo potrebbe essere subito assegnato lÓ dove sia stato semplicemente acclarato il rapporto causa-effetto fra prestazione fatta ed esito indesiderato senza passare per colpa". Bianco sottolinea per˛ che non si tratta di una cancellazione della colpa. "Vanno sempre comunque accertate le responsabilitÓ di competenza e organizzazione". La proposta a cui la Fnomceo lavorerÓ, "in un percorso comune che coinvolga tutte la rappresentanze dei medici, sindacali e scientifiche", prevede anche l'istituzione di un fondo per i risarcimenti.
Per quanto riguarda, invece, la formazione continua i medici puntano su un modello che prevede pi¨ partecipazione e cooperazione, "in una visione che non espropri la professione". Il documento sulla formazione continua, infatti, ha il suo centro nella cosiddetta governance. Ed Ŕ "partecipare" la parola d'ordine.
I camici bianchi di sindacati e Fnomceo continueranno ora a lavorare su altri temi sempre "per disegnare percorsi condivisi": universitÓ, formazione pre e post laurea, rischio clinico e prevenzione.


Fonte: Fnomceo


 

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